La Rocca di Noceto nella storia

Il Castello di Noceto più conosciuto come la “Rocca di Noceto” nella storia

Nel 1345 la proprietà di Noceto passò ai Sanvitale che la mantennero fino al 1416. Seguì poi un periodo di grande instabilità, durante il quale il territorio passò di signoria in signoria finché, nel 1447, Noceto fu conquistato dai Rossi, mentre il castello rimase di proprietà dei Sanvitale. In seguito a varie dispute tra le due famiglie, il Comune di Parma ordinò a Pier Maria Rossi di consegnare il castello a Bartolomeo Frizzoli, nominato castellano dalla comunità.

Nel 1481 Pier Maria Rossi, di nuovo proprietario della borgata, fece rinforzare la Rocca per resistere agli attacchi dell’esercito sforzesco chiamato in aiuto dai Sanvitale. Il 26 aprile 1482 le truppe dello Sforza assediarono la rocca, che riuscì a resistere egregiamente al poderoso attacco nemico. Nonostante ciò, nel maggio dello stesso anno, Pier Maria Rossi, persa ogni speranza di soccorso, accettò la resa. Il castello fu così occupato dai soldati dello Sforza, ed il feudo restituito ai Sanvitale.

Con il passaggio del Ducato di Parma ai Farnese, nel 1612, a seguito della congiura contro Ranuccio II, il castello venne ceduto ai Dalla Rosa che lo permutarono con i Sanvitale in cambio del feudo di Belforte. La famiglia Sanvitale rimase proprietaria della rocca fino al 1805, anno in cui subentrarono i Santelli. Il castello è diventato di proprietà del demanio dello Stato agli inizi del XX secolo e, attualmente, appartiene al Comune di Noceto che lo ha adibito a centro per le attività culturali. Il complesso come lo vediamo ora fu innalzato nel tardo ‘400, nello stesso luogo in cui esisteva un fortilizio già prima del Mille.

Esso fu distrutto e poi ricostruito nel corso del ‘300. Pur essendo di proprietà della famiglia Sanvitale, nel corso del ‘400 entrò a far parte momentaneamente dell’insieme di castelli posseduti dai Rossi e, in quel periodo, acquisì l’aspetto che più si avvicina a quello attuale: un quadrato imperfetto con quattro torrioni angolari di forma arrotondata, oltre ad un possente mastio, fossato e ponte levatoio. Alla sinistra del nucleo centrale vi è un'altra costruzione su tre piani, oltre al seminterrato. Nei secoli la struttura venne fortemente rimaneggiata, ad esempio privandola del doppio fossato e del ponte levatoio. All’interno delle mura della rocca è presente un giardino ben curato, che risale alla struttura originaria del castello. Il castello dei Sanvitale, ove si identificano la storia e le radici del paese, nel 2005 viene ufficialmente battezzato “ Castello della Musica”. Il piano terra della Rocca è accessibile dal parco secolare: la sala Milli è periodicamente sede di mostre e convegni. Salendo arriviamo al “piano nobile” del fortilizio, quello decisamente più rappresentativo.

Qui hanno sede due musei. Nel Museo della Liuteria è esposta l’importante collezione degli strumenti ad arco e a pizzico realizzati dal maestro Renato Scrollavezza e dai membri della Liuteria Parmense. I locali del torrione ospitano inoltre la Scuola Internazionale di Liuteria, fondata a Parma nel 1975 ed ora una delle più importanti realtà di formazione nel campo della liuteria. Il Museo del Disco ospita una raccolta di dischi a 78 e 33 giri in vinile, lascito di Bruno Slawitz (giornalista sportivo nocetano), suddivisi in tre sezioni: storica, lirica, sinfonica. E’ possibile accedere a questo patrimonio attraverso numerose postazioni informatiche d’ascolto.