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Sabato 13 settembre 2008 il sindaco di Noceto Fabio Fecci ha inaugurato il nuovo polo scolastico di Noceto (PR), sorto per accogliere la scuola materna e la scuola elementare.
L'opera, il cui costo si aggira intorno agli 8 milioni di Euro, è stata finanziata per circa un terzo dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Parma, presieduta dal prof. Carlo Gabbi, e per la restante parte mediante contrazione di un mutuo.
La struttura si configura fra quelle di maggior prestigio a livello regionale, soprattutto per le caratteristiche progettuali, a firma dell'Architetto Prof. Paolo Zermani.
Questa scuola, realizzata a pochi passi dalla già esistente scuola media statale “Biagio Pelacani”, si trova inserita all'interno dell'impiantistica sportiva del paese che - con 4 campi da rugby, 3 piscine e 5 campi dal calcio - risulta essere un'eccellenza a livello regionale, per ricalcare il modello del college americano.
UN PO' DI STORIA
LA SCUOLA ERRANTE
Agli inizi del’800 i primi passi di un cammino non ancora compiuto
Dopo l’emanazione delle norme ducali sulla istruzione elementare alcune famiglie benestanti del paese, d’accordo con la pubblica amministrazione diedero incarico all’avvocato Sante marchesi di “istruire la gioventù nella lettura, scrittura, nell’aritmetica (le prime quattro operazioni) e i primi elementi della lingua italiana e latina” nasceva così la scuola a Noceto all’inizio dell’8oo.
Al maestro marchesi si succedettero con alterne vicende, Francesco Corradi, Lorenzo Zucchi, Luigi terra rossa, Francesco Oretti, Ferdinando Leonardi, Giuseppe Boccafola, Claudio They, Giuseppa Fietta, i coniugi Zanicotti, tutti questi per arrivare alle soglie del 1860.
Ora viene spontaneo chiedersi dove si tenevano le lezioni.
I locali, ovviamente, dovevano essere a portata di mano e quindi al centro del paese.
C’è chi dice fossero presso il Casino-fattoria sulla strada di Ponte Alto, altri invece presso il Casino Borsi (l’attuale canonica). Dagli atti dell’archivio comunale risulta che nel 1818 i locali della scuola, allora solo maschile, erano nell’edificio di proprietà della signora Teresa Santelli in piazza (il fabbricato ex onofri in piazza Repubblica) dov’era anche la farmacia gestita dal sig. Lorenzo Zucchi all’epoca anche insegnante elementare ed affittavano dei locali di insegnamento.
Nel 1845 alcune stanze le troviamo a pigione “nel fabbricato di casa nuova dei fratelli Bresadola che è nel centro della borgata” (il fabbricato era in via Cavour e demolito negl’anno ’60 del secolo scorso).
Con l’emanazione del Decreto Sovrano del 16 agosto 1857 a Noceto viene istituita la scuola femminile che prende l’avvio nell’aprile del 1858. Per la nuova scuola vengono presi in affitto dal Sig. Adorni Domenico “ quattro stanze del suo alloggio posto nella borgata al di sopra degli uffici podestariali per una pigione annua di lire nuove 160”; poi nel 1859 allo stesso scopo due stanze dal Sig. Mazza Girolamo” sulla strada provinciale della borgata.
Nello stesso anno il Comune Acquista dal Sig. Abelli Antonio il fabbricato ex canonica della chiesa di San Martino (ora palazzo Vanini) per destinarlo a sade municipale e dove, al piano terra vengono ricavate delle aule per la scuola maschile, con ingresso da piazza della Repubblica e due per la scuola femminile con ingresso da via Solferino “per tenere disgiunti i due sessi”
Le lezioni prendono l’avvio nei nuovi locali nel 1862.
Arriviamo così verso la fine del secolo quando l’amministrazione comunale decide di costruire un nuovo edificio per la scuola femminile a poca distanza dall’area dell’ex cimitero dismesso pochi anni prima.
Subito contro tale iniziativa insorse parte della popolazione accusando la pubblica amministrazione “di contravvenire alle più elementari leggi dell’igiene e della morale” ma l’amministrazione non cambiò idea anche perché “mmmmmmm disposizione si oppone alla legge sanitaria ne si recò insulto alla morale perche in moltissimi comuni sorgono edifici scolastici con separati ingressi per i fanciulli e per le fanciulle e nel caso nostro l’erigenda scuola femminile è divisa dalla maschile da un’ampia strada comunale….
La nuova costruzione viene ultimata nel 1899.
Il paese però stava debordando dal suo guscio e con l’aumento della popolazione aumentavano anche le presenze scolastiche.
Nel 1911 con progetto dell’Ing. Brizzolata il fabbricato viene ampliato e sovralzato; i maschi avevano l’ingresso al piano terra da piazza del macello e le femmine al primo pianocon ingresso da piazza del Risorgimento.
Questo è il periodo delle costruzioni scolastiche frazionali; dapprima con la scuola di Costamezzana, Sanguinaro e Ghiaie, poi man mano Costa Morini, Borghetto, Cella, Vigna, Cascine e da ultime Ponte Taro e Gabbiano.
Con l’istituzione delle scuole professionali, nel 1932 viene sovralzato l’edificio di via Solforino quale sede della scuola di avviamento.
Nell’anno 1944/45 inizia il suo itinerario errabondo la neonata scuola media: prima nella scuola di avviamento, poi nell’oratorio, nell’asilo parrocchiale, nella caserma dei carabinieri, nella casa di riposo (poi sede municipale), nei locali dell’ex municipio (ora Aquila Romana), nell’edificio scolastico di piazza Risorgimento, quest’ultimo lasciato libero dalle scuole elementari per l’avvenuta costruzione nel 1964 di un nuovo edificio in via Tagliavini, finalmente con un unico ingresso tanto per i maschi quanto per le femmine.
Ma con l’aumento della popolazione anche la scuola Pezzani presto diventa insufficiente ed alcune classi devono trasmigrare in canonica.
Per questa ragione viene costruito un muovo edificio da dieci aule in via Passo Buole quale dependance della scuola di via Tagliavini; ma non è finita.
Qualche anno dopo in quei locali viene trasferita la scuola media e le classi elementari rioccupano la Pezzani, poi ampliata.
Ora tra palestre e campi sportivi è sorto il Polo Scolastico che può ospitare classi di ogni ordine e grado. Non c’è migliore occasione per far nascere una scuola più moderna, più razionale ma soprattutto più consapevole.
Sarà così? Chissà!
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